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martedì, aprile 29, 2008

MOLTO MASCHI




E ti facevi chiamare padre.
Preteso, imposto, eretto. Dall’alto. Quel nome: padre. Dall’oltre dei miei tre anni. E chi era quel signore? E perché rideva? Nella mia famiglia non si ride. Non si fa. Punto.
Eri chi si doveva: chiamare padre. Per decreto di divorzio. E mangiavo vetro. Mai un taglio, ma le schegge, strette in bocca, ora sono: servite! E odiavo i tuoi bagni di unto, la violenza sul cibo, sui corpi. Vischio e rigonfio di maschio. Non era: mista di sangue – non eri. Mio padre.
Ma una mole di lardo – esibito e ostentato, in ottima salute! – per soffocare. Tutto. E non si dice. Nella mia famiglia non si parla. Punto. Ubi maior, minor/rigor mortis. E non si piange. I deboli e i malati piangono. Secca la lacrima chiara: «quella ragazza ha dei problemi. È da curare: non è normale». Vomito la tua morale [normale?]: chi ha il soldo ha lo scettro. Finito l’obbligo. Libera dal castigo.
Non nominare un padre, invano.
Sorpresa e inattesa: il bianco latte è bianco zanna e ora – dove lo meni il tuo bianco sborra? E come ti gira il giorno della gola? La lama fa paura? O si fredda o si fugge. La figlia che non volevi [e volevi fottere] è femmina. Adulta. Adulterata.
Non vuoi più che ti chiami padre?
«Me ne vado, ma tu non duri. Si vede: sei una suicida». Del crepato come/quando non è certezza. Non io a farti strada. Prima la bava poi la bile! E nel lasso, sciolto il laccio, cosa hai concluso? Una causa. Una giusta [un’altra] sposa. Io resto. E non dimentico. Eppure scrive. Nel nome del Padre – che la firma.

E Daino non crede.

Più. Alle prediche. Alle parole. Ai molti maschi. Al morbo che mi volete. Alla maschera di morte. Alle mani: si vuole muta, mantide, misera. Forse non sono: io. Non sapete. Non è vista al di là. Cavalca una cometa. La capisci? Tu dici? Non incassa. Incalza. Incede. Previsioni del tempo?


Après moi, le déluge…



C.D.

5 commenti:

Luca Salvatore ha detto...

Fiotto di Mantica, bianco terso e riga Dernier su fondo nero di spettri: amalgama resa, sempre. Il Bal de mèlange posthume è sulla pesta.


Radio, live transmission.
Radio, live transmission.

Listen to the silence, let it ring on.
Eyes, dark grey lenses frightened of the sun.
We would have a fine time living in the night,
left to blind destruction,
waiting for our sight.
joy division, transmission*


Tratti perlopiù, Vibratili, strafatti di sintassi e saturnale:
l.ebbra ænima, branca d’annata e benda d’altre è tempra
nella presa statica del d’oppio, ancor Trama d’inattuale,
d’accatto il poeta, il Getto: mantice e marginale sempre.

Sovverte un bianco terso come stampo boemo di genia,
tardo frantume che un covo di spettri custodisce intatto,
l’affondo sapiente che penava il suo supplizio di bastia,
degenere di presunta asprezza moriva declinando l’atto

e Nero leva sul marcio d’opera, sul vero indarno lirico,
il Primo malìa è già avanzo dell’Ultimo quarto di piena,
rimando il fondo perverso e tosco esitando sulla soglia,
sulla coda del nastro: lo scarto… lo scatto… lo squarto.

Prova della Mantica: dello sbratto, dell’esser già dirotto,
Tutto atto in scena, Teorica dell’Uno, niente e nessuno,
del Qui è lo stesso, del mal ridotto medi…ando la parte
di tenebra e Labbra: rattratta voglia, Sadica unta e versa.



those with habits of waste
the sense of style and the taste
of making sure you were right
hey, don’t you know you were right
i’m not afraid anymore
i keep my eyes on the door
but i remember...
joy division, insight

Luca Salvatore ha detto...

come quando il Giusto guardò se stesso nell'ipocrita sua finzione, come sangue profferto al deliquio, ringoiato. come di sdegno, fornicanti, e di brama sfatte le parole e le altre, già bell'e servite. come in mala stamberga di latte,

si prova alla maniera dei più, e mai sudando la razza,

come il Buon Tommaso, o l'uomo qualunque Santo Bevitore.

Ognuno ha in bocca i propri responsi da smaltire,


EPITAFFIO

Fuorché gli innamorati alle prime armi o quelli alla fine che vogliono cominciare dalla fine molte cose che finiscono dal principio cosí che il principio comincia a finire dalla fine il risultato sarà che gli innamorati e gli altri finiranno per cominciare e ricominciare dal principio che finirà per essere nient’altro che la fine rovesciata che comincerà ad essere uguale all’eternità che non ha principio né fine e finirà per essere finalmente uguale alla rotazione della terra dove non si riuscirà piú a distinguere dove comincia la fine e dove finisce il principio che è fine di ogni principio uguale a ogni inizio di ogni fine che è il principio finale dell’infinito definito dall’indefinito – Vale l’epitaffio come una prefazione e reciprocamente.

(SAGGEZZA DELLE NAZIONI)


S’ammazzò per smania, o morì di malavoglia.
Se vive, è d’abbandono; il suo lascito è questo:

– Il suo unico rimorso fu di non essere la sua amante. –

Venne al mondo senza nessuna mira,
Fu sempre spinto dal vento di prua,
E fu un’accozzaglia-spezzatino,
Un misto adultero di tutto.

Del non-so-che. – E senza un dove;
Dell’oro, – e senza un quattrino;
Dei nervi, – senza nerbo. Vigore senza forza;
Dello slancio, – con una storta;
Dell’anima, – e nessun violino;

Dell’amore, – ma pessimo stallone.
– Troppi nomi per avere un nome. –

Corridore d’ideale, – senza idea;
Rima ricca, – e mai rimata;
Senza essere stato, – ritornato;
Ritrovandosi dappertutto spacciato.

Poeta, a dispetto dei suoi versi;
Artista senz’arte, – all’inverso,
Filosofo, – dritto e per traverso.

Un serioso tutto da ridere, – per niente buffo.
Attore, non seppe la sua parte;
Pittore: suonava la musette;
E musicista: con la tavolozza.

Una testa! – ma senza testa;
Troppo folle per saper essere idiota;
Prendeva fischi per fiaschi.
– I suoi versi falsi furono i suoi soli veri.

Uccello raro – e di paccottiglia;
Assai maschio… e alle volte assai femmina;
Pronto a tutto, – buono a niente;
Afferrava bene il male, male il bene.
Prodigo come lo era il figlio
Del Testemento, – senza testamento.
Audace, e spesso, per paura di infognarsi,
Sguazzava coi piedi nel fango.

Colorista rabbioso, – ma pallido;
Incompreso… – soprattutto da se stesso;
Pianse, cantò tutto stonato;
– E fu difetto senza difetti.

Non fu qualcuno, né qualcosa
Il suo naturale era la posa.
Non posatore, – posava per l’unica;
Troppo ingenuo, era troppo cinico;
Non credeva a niente, credeva a tutto.
– Il suo gusto era il disgusto.

Troppo crudo, – perché fu troppo cotto,
Somigliava a niente meno che a se stesso,
Si prese beffe della sua noia,
Fino a svegliarsi di notte.
Vagabondo al largo, – alla deriva,
Relitto senza arrivare mai…

Troppo Se stesso per potersi soffrire,
Lo spirito a secco e la testa cotta,
Finito, ma inconcludente,
Morì aspettandosi di vivere
E visse, aspettandosi di morire.

Qui giace, – cuore senza cuore, mal piantato,
Troppo riuscito, – come fallito.

[Ermen.: Luca S.]

Luca Salvatore ha detto...

Apres tout, Le maquillage Lamer Rouge... fondon le tinte in spire.

L.S.

Luca Salvatore ha detto...

Je vais, je viens, je glisse, plonge,
Je disparais dans un coeur pur!
Fut-il jamais de sein si dur
Qu'on n'y puisse loger un songe!
Qui que tu sois, ne suis-je point
Cette complaisance qui poind
Dans ton ame, lorsq'elle s'aime?
Je suis au fond de sa faveur
Cette inimitable saveur
Que tu ne trouves qu'à toi-meme!

P Valery

Chiara Daino ha detto...

To badlove, to badead

For you, woman in black, these desired to decline,
by just signed pirate rhymes, by the sound of fury.
We drop by mouth, swarming sperm on shame,
the air too long we had by breath we must purify.

About badlove came out by clicks as by fatal bites
and went down headlong as the surprising ending,
about the old forgotten languor is again the door,
denims off by the lag and satisfied whole the wish!

We’re still handing by hands the greedy that rests,
the empty by Land! as strong strengths if we need
‘em for ours dead beat hells of sealing wax ‘n’ asses
lacking the Size and more by the supposed badead.

We’re turnin’ languor into triumph by limbs by thrills
fit for a king, an outlandish hideout made by tortures,
we only offer mirages gathered by bundles by outlived,
scathing nights, bare on spirit, for holds and delighted!


Chiaro Di Luce Sacra
E sia!