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lunedì, aprile 07, 2008

ANGEL OF HARLEM









LADY SINGS THE BLUES
Holiday - Nichols






Dama che canta le note blu
lei domina quelle note marce
tanta è la tristezza che prova

lei vuole illuminare il mondo
del senso – solo – di quelle note

diavoli blu, in canto di Dama:
scopre il fianco/nulla nasconde

così il creato potrà capire
cosa significhi quel suo blu

blu è solo: un crampo al cuore
quando parti col piede sbagliato
quando devi e ti dividi da

chi ami. ma non posso cercare
un posto. sedermi a piangere
e basta. non morirò perché amo

le note blu: la Dama canta
quelle che controlla quelle guaste
tanto triste – è – il suo sentire

il mondo adesso si rende conto
che lei non canterà. non quelle
note. non più. per niente. mai più


C.D.

«Lady Day got diamond eyes, she sees the truth behind the lies»

HAPPY BIRTHDAY BILLIE

4 commenti:

Pazuzu ha detto...

Una dama canta sempre. Anche quando è in silenzio. Anche quando nessuno sente.

Ed il silenzio risponderà al suo richiamo.

Chiara Daino ha detto...

Stasi nel buio. Poi
l'insostanziale azzurro
versarsi di vette e distanze.

Leonessa di Dio,
come in una ci evolviamo,
perno di calcagni e ginocchi! - La ruga

s'incide e si cancella, sorella
al bruno arco
del collo che non posso serrare,

bacche
occhiodimoro oscuri
lanciano ami -

Boccate di un nero dolce sangue,
ombre.
Qualcos'altro

mi tira su nell'aria -
cosce, capelli;
dai miei calcagni si squama.

Bianca
godiva, mi spoglio -
morte mani, morte stringenze.

E adesso io
spumeggio al grano, scintillio di mari.
Il pianto del bambino

nel muro si liquefà.
E io
sono la freccia,

la rugiada che vola
suicida, in una con la spinta
dentro il rosso

occhio cratere del mattino.

[Sylvia Plath]

SEE YOU PAZU INTO THE SOUND OF SILENCE

Pazuzu ha detto...

Stasi nel buio. Tendo l'orecchio per ascoltare il suono del silenzio. Tedo l'orecchio per percepire ogni più piccolo movimento, ogni singola nota che possa comparire dal nulla. E quindi lo sento. Lo sento finalmente arrivare.
Dapprima come un sussurro appena accennato, un bisbiglio trasportato fino a me sulle ali di parole scritte che donano quiete e rilassano lo spirito. Poi, poco per volta, quel piccolo sussurro cresce, quel minuscolo bisbiglio acquisisce un'intensità sempre maggiore, quelle parole diventano sempre più grandi fino a colmare ogni recondito angolo della mente. E non sono più in silenzio dentro di me.
Sto urlando le passioni, sto urlando le tensioni, sto urlando tutte le mie confusioni. Barbarico yawp che esce e devasta tutto, barbarico yawp che squarcia quel silenzio assordante da troppo tempo insonorizzato. Il pianto del bambino è finito, ora è il grido dell'uomo che illumina il cielo.
Fuori, tutto tace. Dentro, solo voce.

Chiara Daino ha detto...

Vidi il fiume Congo
scavare con la testa,
e una lingua d'oro
tagliare la foresta!

E'proprio quella voce - L'AUREA LINGUA - che taglia la foresta [di simboli] - per tracciare un'altra strada. E l'orma che segue - l'impronta vergine: nel *già*dato e CORROTTO - l'errore non previsto: siamo NOI!

BARBARI E BRUTALI!!!

Bites